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Schio

Federico Rossi, il giovane atleta scledense e le sue imprese

Per realizzare i propri sogni ci vogliono tenacia e pazienza. E Federico Rossi ne ha da vendere.
Il 28enne di Schio ha trascorso metà della sua vita da normodotato, metà sulla sedia a rotelle a causa di una grave infezione di origine virale. Una malattia misteriosa e subdola che lo ha costretto a letto, lui che fino ad allora viveva di sport: ciclismo, corsa, camminate in montagna con la famiglia.

 

“Io me lo ricordo – prosegue – com’era camminare: era bello andare sul Pasubio a fare trekking con mamma e papà”. Ma Federico non si è mai arreso, la rabbia diventa un motore e per due anni, con qualsiasi condizione meteo, mettendo il suo obiettivo prima di tutto, si è allenato duramente per sfidare i propri limiti.

 

Ha già gareggiato alla Santa Run, Poleo-Santa Caterina, Grumello Race, Corri in Conca ed è anche tesserato per una squadra di handbike con la quale ha gareggiato all’autodromo di Monza. Si allena facendo quasi 100 chilometri a settimana, aggiungendo svariate ore in palestra per rafforzare le braccia e le spalle.

 

Con dislivello di 1.851 metri, 25 km di percorso in sette ore, 57 minuti e 46 secondi, ha compiuto la sua grande impresa: Sabato 24 settembre 2022 ha raggiunto cima Coppi sul passo dello Stelvio con la sola forza delle braccia, un’impresa mai realizzata prima.

 

«La cima era soltanto il traguardo, la meta da raggiungere. Lo scopo, invece, era di portare fin lassù, idealmente, tutti coloro che soffrono di disabilità molto più gravi della mia e che non possono praticare alcuno sport».

 

Con lui, la fidanzata Giada, i genitori, e un team di tecnici e sponsor che gli hanno fornito una sedia a rotelle con telaio superleggero.
Non ha mai pensato di arrendersi, nemmeno quando ha iniziato a nevicare ed è stato costretto a cambiare i guanti e a fermarsi per spalmare una crema che serve per impedire ai muscoli di raffreddarsi troppo.

 

Non ha mai accettato del tutto la sua disabilità, ma confessa che “Dopo tutta questa fatica fatta insieme alla mia carrozzina, un po’ ci ho fatto la pace. L’ho guardata, e le ho detto “grazie”.”

 

Federico sfrutta la visibilità che questa impresa gli ha dato per diffondere il suo messaggio: la vita ti può mettere davanti a delle sfide, ma la scelta se accettarle o meno spetta solo a te.

 

 

 

 

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