Sabato 21 marzo e domenica 22 marzo a Schio, si è celebrato un doppio appuntamento con la storia e la cultura a margine della mostra Archivi carrozzeria Dalla Via.
L’Historic Club Schio aveva organizzato per sabato pomeriggio, presso Palazzo Toaldi Capra via Pasubio 52, la conferenza “Storia tecnica e stilistica dell’autobus italiano”, alla presenza di illustri ospiti che hanno dato prestigio agli argomenti esposti.
Il presidente dell’Historic Club Schio, Carlo Studlick, ha fatto gli onori di casa presentando gli autorevoli interventi di:
- Lorenzo Boscarelli, Presidente Associazione Italiana per la Storia dell’Automobile (AISA)
- Danilo Castellarin, Presidente Commissione Storia e Musei ASI
- Alfonso Di Fonzo, Presidente Commissione Veicoli Utilitari e Ricreazionali ASI
- Massimo Condolo, Giornalista storico
- Simone Schiavi, Giornalista storico
- Danilo Senna Giornalista storico.
I relatori hanno inizialmente trattato la storia dei mezzi pubblici di massa, a partire dagli omnibus (carrozze trainate da cavalli) fino ai primi mezzi derivati da automobili (torpedoni) per arrivare agli autobus o, come più famigliarmente chiamati “corriere”.
Questi veicoli, evoluti nel confort e nelle rifiniture di pregio, denominati autobus da turismo, hanno permesso alle nazioni di lanciare il turismo di massa e di scoprire luoghi immaginati solo attraverso le cartoline.
Non si è parlato solamente delle “corriere” del servizio di linea, ma pure dei “pullman” di lusso per i viaggi di piacere con tutto il bagaglio di emozioni del viaggiare lento nell’assaporare il paesaggio unite all’occasionale compagnia di persone sconosciute di cui serbare un piacevole aneddoto.
Infine la triade dei giornalisti Massimo Condolo, Simone Schiavi e Danilo Senna, hanno descritto con dovizia di informazioni, la storia tecnica degli autobus, a partire dalla posizione dei motori – dapprima frontale, poi dietro – oltre all’abbassamento dei telai per le vari necessità che hanno permesso lo sviluppo delle carrozzerie più audaci, senza dimenticare lo sviluppo del confort per i passeggeri, l’evoluzione del design degli interni da economici a lussuosi.
Conclusa la conferenza, si è svolta la visita della mostra in compagnia degli ospiti che sono rimasti incantati per la qualità del materiale originale esposto ma pure della incredibile storia della carrozzeria, che, tra l’altro, fu la prima a realizzare gli autobus fruibili da persone con disabilità motoria.
Domenica 22 marzo, per celebrare l’attività della carrozzeria Dalla Via, presso al ex sede della stessa (ora Ecor acciai) in via Veneto, si sono dati appuntamento una quindicina di autobus realizzati dalla carrozzeria scledense.
Guidati da due ex dipendenti, Riccardo Piazzo e Paolo Bicego, si è svolta una visita negli spazi un tempo occupati dalla azienda dove hanno illustrato come funzionava la produzione dei mezzi. Una visita immaginaria assai suggestiva, dove qualche ex dipendente in pensione, oltre che commosso, aveva gli occhi lucidi.
Dopo la rituale foto di gruppo, gli automezzi hanno raggiunto Via Battaglion Val Leogra e piazza Alessandro Rossi dove sono stati esposti al pubblico mentre gli equipaggi hanno visitato la mostra tra cui, piacevole sorpresa, si sono aggiunte due folte delegazioni dell’associazione inBUSclub Emilia-Romagna ed una di un club di appassionati provenienti dal vicino Trentino, profondi conoscitori dei veicoli della Carrozzeria scledense.
Dopo il pranzo, gli intervenuti hanno rivolto i parabrezza panoramici verso le rispettive destinazioni con la speranza di replicare questo singolare raduno di veicoli di carrozzeria e, vista la “giovane” età di alcuni mezzi, di youngtimer.
La mostra dell’archivio industriale è divenuta segno del passato industriale di Schio, un bene degno di tutela, orgoglio per la qualità delle attività di ieri, per riflettere oggi dell’opera dei nostri nonni e padri e per imparare dal passato per le sfide del domani.
Ricordiamo infine che la mostra “L’archivio ritrovato Carrozzeria Dalla Via – 1905/2008” chiuderà i battenti domenica 29 marzo.







