50 anni di Maratona di New York: Orlando Pizzolato torna dove ha scritto la storia

Domenica 1° novembre la Maratona di New York ha festeggiato mezzo secolo di corsa attraverso i cinque distretti della città.

 

Era il 1976 quando la gara lasciò i giri di Central Park per attraversare Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan. Da allora non si è più fermata, e quest’anno ha toccato nuove vette: record di partecipanti, oltre 60.000, di cui 2.200 italiani. Tra questi il trentino Yeman Crippa, che ha tagliato il traguardo in un storico secondo posto.

 

Tra i campioni che hanno scritto la storia della Maratona c’è anche il nostro Orlando Pizzolato.

 

Invitato dall’organizzazione alla Night of Champions, è tornato a New York insieme ad altre leggende della maratona, tra cui Giacomo Leone, Germán Silva, Juma Ikangaa e Ibrahim Hussein.

 

Scledense, per anni Orlando ha fatto crescere giovani talenti alla Novatletica Città di Schio. Dal 2017 è nella Hall of Fame della Maratona di New York, riconosciuto tra i campioni il cui impatto ha reso la gara ciò che è oggi.

 

Nel 1984 vinse la sua prima edizione: aveva 26 anni, veniva da Thiene, portava il pettorale numero 100 che gli organizzatori gli diedero di fretta e correva con scarpe prestate, di un numero più grande, perché si erano quasi dimenticati di iscriverlo. Tornò a casa con una Mercedes come premio e la vita gli cambiò.

 

Nel 1985 tornò nella Grande Mela per togliere ogni dubbio, commuovendo l’Italia intera e infrangendo il dominio dei grandi maratoneti americani e africani.

 

A seguirne le orme c’è la figlia Chiara, che il giorno prima della Maratona ha corso la Dash to the Finish Line 5K, prima delle italiane con il tempo di 17’05”.

 

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